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| IL PROGETTO Il progetto T@urus intende creare sinergie fra i diversi servizi offerti all'interno del Centro, in modo da svilupparne appieno le potenzialità. Accanto ai servizi di base (internet point, sale prove musicali, punto ristoro e bar), si propongono attività laboratoriali legate all'informatica ed all'espressione artistica (musica, teatro, danza, fotografia, ecc.) nonché una programmazione di serate che, accanto a spettacoli che coinvolgono artisti professionisti e semiprofessionisti, vede protagonisti i giovani frequentanti il Centro in rassegne di concerti di gruppi musicali emergenti, in saggi teatrali e di danza, in mostre fotografiche, ecc. Parallelamente si propongono serate culturali a tema (quali cineforum e video, dibattiti, ecc.) e momenti aggregativi a partire dagli interessi che i giovani del territorio esprimono. Il centro, per quanto riguarda l'internet point, partecipa alla rete di cyber cafè promossa dalla Provincia di Torino. L'approccio metodologico di promozione e gestione del centro T@urus si incentra sulla ricerca di un coinvolgimento attivo dei giovani del territorio, valorizzando le forme associative già esistenti (Assemblea dei Giovani e Associazioni giovanili) e favorendo l'aggregazione di giovani attorno a comuni interessi (artistici e ricreativi). I giovani, quindi, non sono considerati come fruitori passivi di una serie di servizi preconfezionati, ma soggetti attivi che abitano il Centro e ne indirizzano le attività esprimendo le proprie preferenze e partecipando all'organizzazione delle stesse. Il T@urus intende quindi diventare un laboratorio sociale in cui i giovani possano ritrovarsi, dialogare, ideare, sperimentare e realizzare progetti personali e di gruppo, in direzione di una crescita delle autonomie personali e dell'interdipendenza relazionale e quindi del loro benessere sociale. L'analisi e la coniugazione delle “politiche giovanili” e della necessaria “sostenibilità economica” delle azioni, ci dice dunque che stiamo navigando verso le spiagge di un processo che si chiama “sviluppo locale partecipato” e che come tale rimetta al centro un'economia ancorata alla società, dove il ruolo della comunità, degli enti locali e dei corpi intermedi diventa fondamentale.
Infatti tra le finalità più
importanti della
operazione
messa in piedi dalla pubblica amministrazione, ci sembra di poterne
leggere due: 1.la promozione di un processo che vede i giovani di Ciriè come risorsa 2.la promozione di meccanismi di integrazione programmatoria e operativa, base istituzionale dello sviluppo locale partecipato, fra competenze e responsabilità afferenti ai diversi assessorati (oltre a quello Gioventù, quello alle Manifestazioni, al Commercio, all'Edilizia, etc), nonché interistituzionali, (es. le Scuole Superiori, l'ASL, il Consorzio ecc.) e il privato sociale |